La nostra visione
- Noi crediamo in Dio, per il quale l’amore è la vera assoluta priorità, il quale si aspetta che la Chiesa sia una comunità di affetto e di cura reciproca, una comunità di fratelli e sorelle dove i capi sono servitori e dove potere significa conforto e sostegno spirituale.
Noi crediamo in Dio, a cui sta a cuore ogni parte della nostra personalità: la nostra intelligenza e i nostri doni spirituali, ma anche il nostro corpo, la nostra sessualità, il nostro bisogno di relazione, di calore e di contatto.
Noi crediamo in Dio, che ha creato tutti gli esseri umani come figli e figlie, che chiama ugualmente uomini e donne a dirigere e ad amministrare nel Regno dell’Amore.
Noi crediamo in Dio, che, come Gesù ci ha mostrato, non esige da noi sacrifici crudeli,ma atti eroici d’amore e di generosità, un Dio che ci chiede di rispettare e di amare noi stessi nel donare e condividere il meglio di noi per amore degli altri.
Nche ci chiede di esprimere sinceramente le nostre opinioni, , di combattere con tutto il cuore e con tutta la mente per la verità e la giustizia piuttosto che obbedire ciecamente agli ordini, di contestare in buona fede l’autorità quando commette errori.
Noi siamo convinti che Dio ha rivelato la Buona Novella, un’ispirazione liberatoria che dà senso alla nostra vita, un ideale sul quale misuriamo noi stessi e la nostra comunità di fede, una fonte di speranza che ci rende felici e orgogliosi di essere seguaci di Cristo.
Messaggio da uno dei nostri patrocinatori
La Chiesa Cattolica ancora non riconosce quella piena uguaglianza in Cristo di cui le donne dovrebbero godere (Galati 3,28).
Una donna cattolica è, di fatto, interdetta dal trattare con il sacro: può esserne una consumatrice, ma vi ha accesso solo attraverso gli uomini. Non è ritenuta in grado di rappresentare nell’eucaristia l’immagine di Cristo donatore di vita. E’ nostro dovere di donne sollevare l’attenzione su questa anomalia, di certo contraria alle intenzioni stesse di Gesù.
Io amo la Chiesa, come la amiamo tutti noi nel portare avanti questa campagna. Ma i capi della Chiesa possono commettere, e hanno commesso, errori. I pregiudizi culturali hanno offuscato il pensiero cristiano nel passato, e continuano a farlo per quanto riguarda le donne.
E’ l’ora che noi donne ci svegliamo e facciamo una perizia sullo stato della nostra casa, la Chiesa; è ora di tirar fuori i piumini per spolverare gli scaffali coi loro vecchi e sporchi volumi e di aprire le finestre per far entrare aria fresca. E’ tempo che noi donne ci dimostriamo buone casalinghe. Dopo tutto, non è forse questo il ruolo tradizionalmente assegnatoci?La speranza non è del tutto perduta! Ma dobbiamo essere decise, assertive, avere il coraggio di parlare chiaro, di dire sinceramente quello che pensiamo. Da cattoliche leali, dobbiamo mantenere aperta la discussione.
Per tutte queste ragioni, io sostengo gli scopi e i progetti della campagna, e faccio appello a voi perché anche voi offriate il vostro sostegno, in qualsiasi modo vi sia possibile! Non può funzionare senza il vostro aiuto finanziario. E vi prego di non dimenticare il futuro: date sicurezza al nostro lavoro facendoci un lascito.
Baronessa Holvoet Bourguignon
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Per favore, non state solo a guardare. Abbiamo bisogno del vostro aiuto! 