Regulo 4. C'è una grande differenza tra ragione e razionalizzazione. Noi possiamo avere delle ragioni valide per giustificare i nostri comportamenti e le nostre azioni. Ma talvolta noi abusiamo di noi stessi. A volte non vogliamo ammettere che le nostre motivazioni reali sono irrazionali.. Così elaboriamo delle ragioni speciose. E' ciò che si chiama una "razionalizzazione" : ossia dare delle ragioni plausibili per giustificare un comportamento i cui motivi reali sono altri, siano essi coscienti od incoscienti. Razionalizzare è un comportamento prettamente umano. La Scrittura può essere tanto umana da contenere dei 'ragionamenti semplicistici, speciosi ? '. La risposta è si . Poichè niente di ciò che è umano è estraneo alla Scrittura. Noi discuteremo la razionalizzazione sotto quattro aspetti:
La Sacra Scrittura costituisce un ottimo esempio del divino che porta la salvezza con mezzi umani ed utilizzando le espressioni umane:
Pio XII, Divino Afflante Spiritu, Denz. 2294 (3229-3230). Dopo aver pregato per tutta la giornata, Gesù era affaticato. Egli doveva bere e mangiare per riprendere le sue forze.Gesù ha conosciuto nel suo corpo i limiti umani. Aveva due mani e due piedi ! Non poteva essere contemporaneamente in due posti diversi. Poteva soffrire di tutti i mali e le malattie che affliggono gli uomini . Egli scelse di morire come avremmo potuto morire noi in circostanze simili. Tutto ciò dimostra fino a che punto il Figlio di Dio si è fatto veramente uomo. Tuttavia tutti i limiti umani non compromettono la sua divina infinità. Dio vuole salvarci attraverso i mezzi propri della natura umana assunta da suo Figlio! Questo principio del "divino che opera attraverso l'umano" si applica parallelamente nei sacramenti istituiti da Gesù. Un sacerdote può essere di non importa quale paese, non importa di quale stato sociale, non importa di quale formazione . Un sacerdote può aver perduto un occhio o una mano; egli può avere delle cattive abitudini o essere egli stesso un peccatore. E tuttavia quando egli consacra il pane ed il vino o quando perdona i peccati, Dio apporta effettivamente la sua salvezza attraverso di lui. L'ostia può essere tonda o quadrata, può essere fatta col grano del Canada o della Nigeria, essa può essere dolce o salata, ma rimane fermo che essa, dopo la consacrazione, contiene effettivamente e realmente Gesù stesso! In altri termini, Dio utilizza i mezzi umani. Ma i limiti veramente umani di questi mezzi non diminuiscono in alcuna maniera la salvezza divina che egli trasmette. Questo principio teologico di incarnazione lo ritroviamo anche nelle Sacre Scritture. Anche qui, Dio dona la salvezza facendo ricorso ai mezzi umani. Questi libri sono veramente umani, altrettanto che il corpo e l'anima di Gesù, come i sacramenti di Gesù; parallelamente i sacerdoti dipendono dalla natura umana.. Le parole della Bibbia sono soggette ai limiti umani; esse sono pronunciate in linguaggi determinati; esse sono incomplete ed inesatte . Esse hanno uno stile ed un contenuto imperfetti. Gli autori ispirati, alla stessa maniera, conservano tutte le caratteristiche proprie della gente comune: essi danno prova di un pensiero limitato; essi hanno interessi particolari e delle loro preferenze; essi interpretano ed esprimono la verità in maniera molto confusa ed in una certa misura contraddittoria . Tuttavia, nonostante il fatto che essi si rivelano così umani, Dio trasmette effettivamente e realmente il suo messaggio attraverso la loro intermediazione. Più noi impariamo a conoscere i Libri Sacri, più noi scopriamo le loro caratteristiche umane. Ma tutto questo non può essere utilizzato come argomento per negare che essi siano ispirati: così come l'umanità vera di Gesù non nega la sua divinità vera . L'incarnazione presuppone il rispetto della realtà umana. L'amore infinito di Dio l'ha spinto ad incarnare il suo messaggio nelle parole ispirate della Scrittura. Dio vuole parlarci in maniera umana. L'invito di Dio all'umanità non ci è stato presentato sotto forma di tesi dogmatiche astratte . Dio vuole piuttosto avvicinarsi ai nostri cuori. Egli vuole discutere con noi, persuaderci, proporci la sua salvezza e camminare con noi. Egli vuole avvicinarsi a noi come un genitore educa i suoi figli. Il ricorso alla razionalizzazione, espressione di opinioni personali e di ragionamenti speciosi nei discorsi, è un aspetto dell'umanità delle Scritture.
Nei tempi antichi, gli Israeliti erano fermamente convinti che ogni catastrofe poteva essere spiegata ,in un modo o in un'altro, come la punizione d'un determinato fatto. Leggiamo, ad esempio, che una carestia si verificò durante il regno di Davide. Venne consultato un oracolo divino che dichiarò: "Saul e la sua famiglia sono colpevoli di morte ;egli ha fatto mettere a morte il popolo di Gabaon". Davide fece un'inchiesta e scoprì che Saul , una diecina d'anni prima, aveva messo a morte di Gabaoniti .Davide prese allora contatto con essi e gli chiese cosa desiderassero che facesse.
Davide accettò. Fece arrestare i sette figli di Saul e li consegnò loro. I Gabaoniti li squartarono e lasciarono i loro corpi imputridire davanti al santuario di Gabaa. Dopo alcuni mesi , i loro corpi vennero levati e sotterrati ."Dopo di che, Dio si mostrò propizio al paese " Quando leggiamo un passo del genere dobbiamo essere prudenti nella sua interpretazione.Esso sembrerebbe indicare che Dio vuole vendicare il peccato di Saul. La reazione di Dio ad una tale maniera di pensare appare chiaramente in altri passi .I primi Ebrei erano convinti che Dio volesse che i figli fossero puniti per le colpe commesse dai padri.
Lo stesso principio si trova come regola generale nella Legge :
Questo fatto ci fa riflettere molto! Quando i figli innocenti di Saul furono messi a morte a causa del crimine del padre , non era affatto Dio che lo pretendeva . Erano gli Israeliti che pensavano che Dio lo pretendesse .Essi procedettero ad una razionalizzazione .E, non dimentichiamolo, essi fecero risalire la carestia ad un supposto volere di Dio .Essi pensarono : la carestia deve essere stata causata da qualche crimine che abbiamo commesso, giacchè altrimenti perchè Dio avrebbe dovuto punirci ? Questo deve essere accaduto per l'ingiustizia commessa da Saul contro i Gabaoniti . Se noi puniamo i figli di Saul , Dio sarà soddisfatto e cesserà la punizione . Questa è un'altra razionalizzazione! Oggi sappiamo che questo modo di pensare è scorretto. La carestia non è una punizione inflitta da Dio. Egli non fu felice per la messa a morte dei figli di Saul. L'unica cosa che possiamo dire è che Dio ha tollerato questa maniera di pensare fino a che trovò il momento adatto per riformarla una volta per tutte. Vogliamo comunque sottolineare : non c'è dubbio che si trovino delle razionalizzazioni in seno alla Scrittura. Si trova una storia simile in 2 Samuele in cui Davide è sottoposto ad una pestilenza perchè ha organizzato un censimento del suo popolo. Davide prega così: " Ho peccato grandemente in ciò che ho fatto. Ed ora, Signore, fa passare l'errore del tuo servitore " (2 Samuele 24,10) . Ma nel racconto del medesimo episodio in 1 Cronache , è Satana che è biasimato
Anche qui ritroviamo lo stesso processo di razionalizzazione con cui si individua la causa della catastrofe . Quando si verificava un'epidemia, il popolo cercava il colpevole . E fu deciso che doveva essere il fatto che Davide aveva organizzato un censimento. Più tardi si decise che fu invece Satana ! Ma è certo che organizzare un censimento non era affatto un peccato. Nel rapporto sacerdotale dell'errare di Israele nel deserto, che venne scritto alcuni secoli più tardi, il censimento del popolo era prescritto come un dovere:
Dio disse Ed arriviamo ancora alla medesima conclusione : A dispetto di ciò che pensavano i contemporanei di Davide, l'epidemia non era una punizione inflitta da Dio per il censimento organizzato da Davide. Le loro razionalizzazioni erano errate. Quando Gesù uscì dal Tempio di Gerusalemme , si presentò un caso simile. Gli apostoli videro un uomo conosciuto per essere cieco dalla nascita( un soggetto di discussione presso gli Ebrei). Poichè pensavano che un handicap del genere doveva essere una punizione di qualche peccato, non sapevano a chi imputarlo. I discepoli posero la questione a Gesù:
La cecità non è affatto dovuta al peccato di qualcuno. Migliaia di persone sono nate con problemi di vista o altri handicaps. Questi non sono causati dal peccato. E si è su una falsa pista quando si ricerca una spiegazione soprannaturale. Allora la cecità dell'uomo seduto presso il Tempio ha un altro scopo: "E' perchè le opere di Dio si manifestino in lui !"
Gli Israeliti ed i Moabiti vivevano vicini ed erano nemici giurati. Il re Mesa, nella sua famosa stele, racconta come distrusse le città israelite, uccidendo uomini, donne e bambini ' per placare Chemosh ', suo Dio.Gli Israeliti, allo stesso modo, inflissero un trattamento simile ai Moabiti , perchè leggiamo che Davide Una tale ostilità può essere molto comune nella società umana. Ma che pensare di leggi divine che sembrano inculcare un odio di tale genere ? Ciò che è accaduto infatti è che l'ostilità d'Israele contro i suoi vicini è stata proiettata su Dio. Gli Ebrei razionalizzarono l'idea che Dio rifiutasse interamente questi popoli . .Per quanto concerne Maob ed Ammon la Legge del Deuteronomio prescrive:
Un simile atteggiamento irriconciliabile è imposto anche agli Amalaciti . Ricordando il fatto che essi gli si erano opposti nel deserto , la Legge dichiara:
Mosè intende ordinare "di attaccare i Madianiti" Giosuè deve impegnarsi a distruggere tutte le città che conquista Quando alcuni nobili dell'entourage di re Sedecia complottano contro Geremia per farlo morire, il profeta grida verso il Signore. Noi possiamo comprendere i suoi sentimenti quando egli invoca la maledizione del Signore sui suoi nemici.. Egli chiede a Dio di colpirli con la carestia, la peste, la morte. E Geremia non si limita a chiedere su di essi delle maledizioni di ordine materiale. Infatti prosegue
Umanamente parlando ,tali sentimenti possono essere ben comprensibili. Ma lo stesso genere di preghiere si trovano nei salmi, nelle preghiere cioè che sono ritenute essere esemplari e piacere particolarmente a Dio! Delle suppliche di quel genere sembrano del tutto estranee all'amore per il prossimo che sappiamo corrispondere alla volontà di Dio
Gli Israeliti che pregavano in questo modo razionalizzavano l'idea che Dio fosse dalla loro parte. Un fatto umano ma non legittimo. In effetti , questi versi urtano talmente la nostra sensibilità cristiana che, in seguito alla riforma liturgica del Vaticano II , essi sono stati eliminati dal breviario. Questi esempi non provano a sufficienza che la razionalizzazione è presente nella Scrittura e che essa dovrebbe essere presa seriamente in conto ?
Paolo fa spesso ricorso a delle razionalizzazioni; Abitualmente quando egli vuole argomentare, Paolo cita ogni sorta di ragioni che gli vengano in mente , alcune più giudiziose di altre. Balza in evidenza in questi casi il modo di parlare di Paolo che non desidera avanzare tali ragioni per il loro valore intrinseco : queste piuttosto sono delle 'idee' adatte a sostenere un argomento. Vorrei dare quattro esempi famosi tratti dalle Lettere di Paolo : Ogni volta ritroveremo la medesima struttura : Benchè alcune Lettere potrebbero essere state scritte dai discepoli di Paolo, noi le tratteremo come se fossero dell'Apostolo, poichè tutte presentano la stessa tendenza alla razionalizzazione. In Tito 1, 5-13,
L'autore sacro vuole, sotto l'ispirazione di Dio, insegnare che i Cretesi sono degli eterni mentitori, delle cattive bestie e dei ventri pigri ? Certamente no. L'autore aggiunge al testo una razionalizzazione. In Romani 1, 18-32,
Laterza ragione che avanza Paolo, riguardante l'omosessualità, è evidentemente una razionalizzazione: è un riferimento molto comune agli eccessi omosessuali ben conosciuti nei circoli ellenistici e che scandalizzavano la gente comune In 1 Cor 11, 2-16, l’idea principale di Paolo è che egli vuole che le donne si coprano la testa con un velo quando partecipano ad un'assemblea cristiana. Per giustificare questo punto (piuttosto banale) , egli avanza diverse razionalizzazioni :
E' evidente che Paolo aggiunge ragioni a ragioni sapendo bene che esse sono delle razionalizzazioni. Perciò non è giustificabile in alcun modo il ricorrere a qualcuna di tali razionalizzazioni , in particolare ai versetti 3-5 , per dedurre che sia di ispirazione divina la sottomissione della donna all'uomo!. Ma tuttavia è quello che hanno fatto i Padri della Chiesa, i canonisti, i teologi ed è ciò che hanno implicitamente ripetuto i recenti documenti del Vaticano riguardanti l'ordinazione delle donne! . In 1 Tim 2, 11-15,
E' chiaro che ci troviamo di fronte ad una serie di razionalizzazioni , che descrivono una pratica (n°1), che offrono degli argomenti biblici ( n° 2 e 3) ,e che sono fondate su una interpretazione rabbinica vittima di un pregiudizio: l'uomo e la donna sono entrambi ad immagine di Dio (Genesi 1,26-27) ed Adamo è colpevole quanto Eva (Genesi 3,6-7;16-19) .Purtroppo da queste razionalizzazioni sono state tratti gli argomenti a favore di una discriminazione permanente e persistente contro le donne ! Il principio di "razionalizzazione" è legato fortemente ad altre regole :
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Versione italiana di www.womenpriests.org curata da Francesco Rocca.

